una via per raggiungere altri sentieri

Posted by Marco (Verbania, Italy) on 6 June 2012 in Plant & Nature and Portfolio.

Essenze portate dal vento,
senza direzioni,
condotte tra gli alpeggi e dimenticate tra le fronde più fitte;
cerco di conoscerle
narrando storie scolpite nelle cortecce degli alberi,
impresse sulle foglie,
nella loro consonanza;
colori e musica,
la creatività di un istante.


Nella memoria visioni e sensazioni d'altri giorni,
di me stesso;
danno prospettiva e percezione sul presente.
A volte c'è gioia, altre malinconia.


Rimanere per essere rapiti da quegli istanti,
non fuggire ma abbandonarsi
nelle vicende che solcano un passato
che pare ritornare ad interrogarmi,
chiedendomi di non dimenticare,
forse è la mia coscienza a domandarmi di osservare anche ciò che è stato.


Ed è difficile trovare le parole adeguate,
il rischio è di farsi male nel riflettere
lasciandosi travolgere dalla fretta,
dall'ansia,
dalla pigrizia:
tre dame ridondanti,
zavorre di una barca pronta a salpare.


Stati d'animo
invitano ad una ricerca costante e altalenante,
genesi di sensazioni,
posso sentire la loro intensità,
mi lascio coinvolgere,
bisogna vivere anche nella loro natura;
come di ogni stagione serbarne il ricordo,
farne esperienza.


L'irrazionalità di voltarsi
ripercorrendo con fantasia e passione
il fluire di un torrente immerso tra boschi impenetrabili,
le montagne incontrate,
le frequentazioni occasionali e quelle durature,
la costruzione di relazioni.


Camminare affondando il passo lento nelle radure di rugiada
prima dell'alba nelle mattine d'estate,
ascoltando sé stessi e ciò che c'è attorno,
giungono energie inaspettate.


Quell'essenza portata dal vento
sibila nei prati riemersi dalla neve dopo il lungo inverno,
è presente nei crocicchi assolati,
nell'uva di settembre sui pergolati di castagno,
ritorna nelle vicende quotidiane della mia esistenza,
è pace e tranquillità,
condivisone con il prossimo,
luoghi dove fermarsi a meditare,
dove andar a fondo,
scavare,
scoprire il rapporto con le persone e con me stesso,
concretezza e sogno.


Nell'odore del tempo
una via per raggiungere altri sentieri;
il profumo delle sterpaglie sui versanti di montagna
è ossigeno per la testa e il cuore,
è sapere da apprendere e custodire,
è un libro aperto d'improvviso su pagine da leggere e rileggere,
sulle quali soffermarsi con cura;
poiché in quella ciclicità
ogni volta simile e diversa,
c'è il proseguo della vita,
consapevolezza d'esistere.

Panasonic DMC-FZ30
1/10 second
F/6.3
ISO 100
40 mm (35mm equiv.)

piante
nebbia
boschi
montagna
colori
prati

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