Anche a Milano l'affluenza è stata pari a quella che deduco da queste foto di Roma, un paio di giorni prima del 30 Dario Fo è venuto in Statale a discorerre e intrattenere ed è partito un corteo spontaneo per la città, poi il 30 la folla di studenti è stata immensa. Per darti un'idea: da Piazza San Babila attraverso via Larga quasi fino in Missori c'era una colonna umana ininterrotta, Piazza del Duomo non era sufficiente a contenerci tutti. Personalmente mi posso dire soddisfatto per il clima pacifico della manifestazione a Milano, lo sono un po' meno se mi fermo ad osservarne il carattere generale del movimento e soprattutto i manifestanti della venticinquesima ora, esaltati dai collettivi studenteschi perché qualcuno ha detto loro che ci sarebbero stati "dei tagli" all'Università, ragione sufficiente a questi per gettarsi caoticamente ed acriticamente nel chiasso fine a se stesso, scarsamente coscienti della situazione reale e delle ragioni che hanno portato alla manifestazione. Ce l'hanno a morte con la Gelmini senza il minimo relativismo, la insultano e demonizzano senza rendersi conto che il grosso dei tagli era già compreso nella finanziaria di luglio (se proprio crediamo nelle manifestazioni e c'era da far cortei, c'era da farli allora, così in ritardo possiamo giusto far sorridere Tremonti), non hanno direzione né orientamento politico, anzi si dicono per la "apolitica" (se ci si crede). Non parliamo poi del filone nostalgico di Don Chisciotte neo-sessansottini, tutti presi dal quarantennale del movimento e ciecamente vogliosi di "rifare il 68" in un tempo e clima decisamente lontano dal loro. Insomma, da studenti universitari mi sarei aspettato un approccio molto diverso, ma naturalmente quella che ho descritto non è la totalità della massa, per fortuna chi pensa a 360 gradi e si informa davvero c'è, far sentire la propria voce è d'obbligo, dare altre pacifiche occasioni di ignorarci è d'obbligo.
Ciao Marco pubblica foto un po' più spesso, stai battendo la fiacca!!